Credito d’imposta per investimenti in beni strumentali 2021

Credito d’imposta per investimenti in beni strumentali 2021

Bandi contributi governativi

(art.1 legge 178/2020 commi da 1054 al 1058)
SERVE a sostenere e stimolare le imprese ad investire in beni strumentali nuovi, anche immateriali, funzionali alla conversione tecnologica e digitale dei processi produttivi destinati alle ditte poste nel territorio dello Stato.

Vantaggi

Per Beni 4.0
Per gli acquisti di beni strumentali materiali tecnologicamente avanzati effettuati dal 16 novembre 2020 al 31 dicembre 2021 (soggetti ad interconnessione vedi allegato A legge 11 dicembre 2016, n. 232) è concesso un credito d’imposta pari al:
– 50% del costo per gli acquisti fino a 2,5 milioni di euro
– 30% del costo per gli acquisti oltre i 2,5 milioni di euro e fino al limite massimo di 10 milioni di euro.
Per gli acquisti di beni strumentali tecnologicamente avanzati effettuati dal 1° gennaio al 31 dicembre 2022 (ovvero fino al 30 giugno 2023, se entro il 31 dicembre 2022 l’ordine è stato accettato dal venditore ed è stato pagato almeno il 20% del prezzo) sarà concesso un credito d’imposta inferiore pari a:
– 40% del costo per gli acquisti fino a 2,5 milioni di euro
– 20% del costo per gli acquisti oltre i 2,5 milioni di euro e fino al limite massimo di 10 milioni di euro.
Per gli acquisti (effettuati nell’arco temporale 16 novembre 2020 – 31 dicembre 2022) di beni strumentali immateriali utili ai processi di trasformazione 4.0 (soggetti ad interconnessione vedi allegato B legge 11 dicembre 2016, n. 232, come integrato dall’articolo 1, comma 32, della legge 27 dicembre 2017, n. 205) è concesso un credito d’imposta pari al:
– 20% (software 4.0) del costo sostenuto fino ad un massimo costi di €.1.000.000: questa percentuale non è sottoposta a variazione nella durata del biennio di proroga del contratto
Sono ricompresi nell’agevolazione anche i costi sostenuti per servizi con soluzioni di cloud computing per la parte calcolabile per competenza.

Per beni non 4.0 (ordinari)
Per acquisti effettuati dal 16 novembre 2020 al 31 dicembre 2021 di beni strumentali semplici, diversi da quelli ricompresi nei citati allegato A e B, è concesso un credito d’imposta pari al:
– 10% del costo sostenuto fino ad un massimo di:
·      € 2 milioni per i beni materiali;
·      € 1 milione per i beni immateriali.
Solo per il primo anno si ha un credito di imposta del 15% per gli investimenti e dispositivi tecnologici destinati dall’impresa alla realizzazione di forme di lavoro agile.
Per gli acquisti effettuati dal 1° gennaio al 31 dicembre 2022 (ovvero fino al 30 giugno 2023, se entro il 31 dicembre 2022 l’ordine è stato accettato dal venditore ed è stato pagato almeno il 20% del prezzo) di beni strumentali semplici, diversi da quelli ricompresi nei citati allegati A e B, è concesso un credito d’imposta pari al:
– 6% del costo sostenuto fino ad un massimo di:
·      € 2 milioni per i beni materiali;
·      € 1 milione per i beni immateriali
Tra i beni “ordinari”, rientrano software, sistemi, piattaforme e applicazioni non impresa 4.0, diversi da quelli elencati negli allegati A e B.
Permane l’esclusione di tutti i beni con coefficiente di ammortamento inferiore al 6,5%.

Il credito d’imposta è rivolto

Alle imprese presenti sul territorio dello Stato, comprese le stabili organizzazioni di soggetti non residenti, senza vincoli di natura giuridica, di settore economico di appartenenza, di dimensione, di regime contabile e di sistema di definizione del reddito ai fini fiscali.
Il credito d’imposta del 10% per gli acquisti di altri beni strumentali materiali ed immateriali è concesso anche agli artigiani e professionisti.
Non sono però comprese le imprese in stato di liquidazione volontaria, fallimento, liquidazione coatta amministrativa, concordato preventivo senza continuità aziendale o altra procedura concorsuale. Non sono inoltre comprese le imprese che hanno avuto sanzioni interdittive ai sensi dell’articolo 9, comma 2, del decreto legislativo 8 giugno 2001, n. 231.
Per poter usufruire del beneficio è necessario rispettare le normative sulla sicurezza nei luoghi di lavoro ed adempiere agli obblighi di versamento dei contributi previdenziali e assistenziali a favore dei lavoratori.

Come si utilizza

Il credito è destinato agli investimenti effettuati dopo il 16 novembre 2020 e fino al 31 dicembre 2022 (comunque con consegna di quanto ordinato entro il 30 giugno 2023 a condizione che entro il 2022 l’ordine di acquisto risulti accettato dal venditore e sia avvenuto il pagamento di acconti per un importo pari ad almeno il 20% del costo di acquisto).
Il credito d’imposta è usufruibile in compensazione in tre anni con anticipazione del momento di fruizione del credito di imposta dall’anno di entrata in funzione, per beni ordinari e di interconnessione per software 4.0.
Una novità è l’ulteriore riduzione a compensazione in unica soluzione nel caso di investimenti in beni ordinari per soggetti con ricavi o compensi inferiori a euro 5 milioni (nel periodo 16.11.2020-31.12.2021);
Il credito d’imposta è utilizzabile unito anche ad altre agevolazioni che abbiano a oggetto gli stessi costi nel limite massimo di costo consentito.
Per i beni tecnologicamente avanzati e immateriali, con costo unitario di acquisto fino a 300.000 euro è sufficiente un documento dichiarativo del legale rappresentante, diversamente per acquisti sopra ai 300.000 euro
è necessario consegnare una perizia tecnica asseverata eseguita da un ingegnere o da un perito industriale iscritti nei rispettivi albi professionali o un attestato di conformità rilasciato da un ente di certificazione accreditato, da cui si evinca che i beni hanno caratteristiche tecniche tali da essere inclusi rispettivamente negli elenchi di cui ai richiamati allegati A e B e sono interconnessi al sistema aziendale di controllo della produzione o alla rete di fornitura.
Le ditte che hanno intenzione di fruire dell’agevolazione devono effettuare una comunicazione al Ministero dello sviluppo economico. Il modello, il contenuto, le modalità e i termini di invio della comunicazione saranno stabiliti con apposito decreto direttoriale che verrà emanato nei prossimi mesi. La comunicazione è richiesta al solo fine statistico per valutare l’andamento, la diffusione e l’efficacia delle misure agevolative.