Università degli Studi di Salerno

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Testimonial Abacus Sistemi CAD CAM - Scuola e Ricerca

La ricerca, sviluppata presso il laboratorio Modelli dell’Università degli Studi di Salerno nell’ambito del progetto di Cooperazione Interuniversitaria Internazionale “Laboratori di drawing and structural analysis” cofinanziato dal MIUR, è stata applicata allo studio di decorazioni compositive a matrice geometrica uniplanare al fine di individuare una chiave di lettura della struttura dell’opera che conduca a una procedura codificata per la successiva riproduzione con sistemi automatizzati.

Nello sviluppo di possibili combinazioni di forme geometriche elementari nel piano, il problema della replica è sempre presente (ad esempio, nelle azioni di restauro), in quanto dalla ripetitività delle singole parti – fondamento del suo stesso esistere – prende origine l’intera composizione.

Si è cercato, quindi, a partire da un’attenta analisi delle leggi di simmetria che dettano le logiche generative del disegno ornamentale, per una ben precisa canonizzazione di temi e motivi, di identificare gli schemi geometrici che consentano il controllo razionale della decorazione tramite l’individuazione dei procedimenti della iterazione in serie.

Non si è restituito semplicemente il dettaglio così come ci appare, infatti, la scomposizione teorica dell’opera permette di individuare, nella successiva ricomposizione grafica, la natura e la posizione di ogni singolo elemento: uno sguardo critico che guida a una corretta e realistica riproduzione. I modelli formali tendono a divenire così modelli geometrici, simbolo di una struttura più profonda, che è possibile cogliere con l’aiuto di precisi schemi topologici.

Quindi, nota la legge armonica che governa l’intera composizione, definita dal movimento rigido di un modulo predefinito su di un reticolo piano, la tassellazione può facilmente riprodursi partendo dalla semplice unità quale entità che può essere, con l’utilizzo di macchine a controllo numerico, reiterata meccanicamente.

Sono state sperimentate e verificate le possibilità offerte dalla modellazione digitale e dalle applicazioni a sviluppo parametrico che permettono di riprodurre la decorazione così come di deformarla, creando nuove superfici di inviluppo del tema ornamentale. La procedura è stata applicata a casi studi idonei per analizzare i principi della ripetibilità in serie e delle operazioni di laboratorio. Ciò ha consentito, grazie alla ri-progettazione digitale e alla produzione con gli strumenti a controllo numerico della tecnologia Flatcom serie ABAMILL, di codificare la riproducibilità tecnica, materiale e non, del decoro architettonico.

Per ulteriori e più approfondite informazioni su questa attività svolta dall’Università di Salerno, potete mettervi in contatto con il responsabile del progetto, prof. ing. Salvatore Barba, sbarba@unisa.it

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